Il passato remoto
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Una volta un re fece una festa e c'erano le principesse più belle del regno. Ma un soldato che faceva la guardia vide passare la figlia del re. Era la più bella di tutte e se ne innamorò subito. Ma, ma che poteva fare un povero soldato a paragone colla figlia del re! Basta! Ma, finalmente un giorno riuscì a incontrarla e le disse che non poteva più vivere senza di lei. E la principessa fu così impressionata del suo forte sentimento che disse al soldato: "Se saprai aspettare cento giorni e cento notti sotto il mio balcone, alla fine, io sarò tua." Ma, subito il soldato se ne andò là e aspettò un giorno, due giorni e dieci e poi venti. Ogni sera la principessa controllava dalla finestra ma quello non si muoveva mai. Colla pioggia, con il vento, colla neve era sempre là. Gli uccelli ci cacavano in testa e le api se lo mangiavano vivo ma lui non si muoveva. Dopo novanta notti era diventato tutto secco, bianco e gli scendevano le lagrime dagli occhi e non poteva trattenerle che non aveva più la forza manco per dormire mentre la principessa sempre lo guardava. E arrivati alla novantanovesima notte il soldato si alzò, si prese la sedia e se ne andò via. |
Riscrivete la storia usando il passato prossimo e l'imperfetto dov'è opportuno.
Il passato prossimo o l'imperfetto di piacere
Inserite la forma logica del verbo piacere:
10. Ai miei genitori _____ sempre ballare il tango.
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